Il fotolibro ovvero la narrazione del giorno del vostro matrimonio
Abbiamo già specificato i motivi (li trovate qui) per cui noi di Hera abbiamo scelto di stampare sempre il ricordo del vostro matrimonio (trovate qui i nostri prodotti). Ma le fotografie possono avere vari supporti ed essere presentate in molti modi diversi.
Uno dei tanti prodotti che mettiamo a disposizione, e probabilmente il più bello, è il classico fotolibro, perché contiene la narrazione della vostra giornata.
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Quali caratteristiche deve avere un buon fotolibro da un punto di vista narrativo?
Un fotolibro può prendere diverse strade narrative e nello specifico possiamo dividerle in queste categorie:
- Gli sposi decidono che l’album è un prodotto, intimo, e vogliono focalizzare tutta la narrazione della giornata esclusivamente in questa direzione. Decidono così di avere meno scatti dove solo loro e pochi cari ne sono i protagonisti. In questo caso si avrà un album con meno fotografie ma più grandi all’interno. La narrazione sarà più frammentaria e possono esserci buchi narrativi rispetto alla cronologia effettiva della giornata. Il racconto è più asciutto, ma di impatto sicuramente più emotivo. In questa tipologia di fotolibro, la parte artistica, e più posata, è la parte principale.
- Gli sposi decidono che il fotolibro deve essere un prodotto “corale” dove i protagonisti non sono solo loro, ma tutti gli invitati e gli avvenimenti ufficiali e goliardici. La narrazione quindi diventa più ampia, un vero e proprio album dei ricordi della giornata, con famigliari e amici. Il numero di fotografie inserito sarà di molto superiore perché nessuna delle parti della giornata deve rimanere fuori ma il formato di queste all’interno dell’album è più piccolo, questo per non dover eliminare troppi momenti salienti e importanti della giornata. In questo caso, oltre alla parte artistica che comunque è ampiamente presente, si inseriscono anche molti scatti più spontanei e di stampo reportagistico, degli sposi con e senza degli invitati.
- Gli sposi decidono di fare una mediazione tra le due tipologie descritte sopra. In questo caso la scelta si dirige verso il meglio di entrambe le categorie, cercando di coprire il più possibile la narrazione dell’evento, senza tralasciare però la parte artistica degli sposi da soli.
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Il fotolibro è per eccellenza la scelta che noi apportiamo sui ricordi della giornata
Decidiamo nel presente quello che vogliamo rivedere in futuro. A proposito di questo tema attingiamo da Susan Sontag, che nel suo testo Sulla Fotografia(*) scrive: “Conservare il ricordo delle gesta dei singoli individui, intesi come membri di una famiglia è la più antica utilizzazione popolare della fotografia. Da almeno un secolo la fotografia delle nozze è parte integrante delle cerimonia quanto le formule verbali prescritte. Le macchine fotografiche accompagnano la vita di famiglia. Attraverso le fotografie, ogni famiglia si costruisce una cronaca illustrata di se stessa, un correndo portatile di immagini che attestano la sua compattezza […]. La fotografia diventa così un rito della vita familiare. Le fotografie che impacchettano il mondo, sembrano sollecitare l’impacchettamento. Per molti decenni è stato il libro il modo più diffuso di mettere in ordine le fotografie, garantendo loro in questo modo se non l’immortalità, la longevità e insieme un pubblico più vasto.”
La fortuna della nostra collaborazione è che siamo riuscite ad unire i nostri due stili, uno più classico e uno più reportagistico. Ci è venuto naturale fonderli senza però snaturalizzarli. Essere in due durante un servizio garantisce, nel nostro caso, che entrambe le parti siano fatte bene e con attenzione, in modo tale che gli sposi possano decidere successivamente, dopo il servizio che taglio dare al loro fotolibro.
*Susan Sontag, Sulla fotografia. Realtà e immagine nella nostra società, 24 feb 2004, pp.8-9
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Selezione e impaginazione: come avviene la costruzione del fotolibro di matrimonio
Solitamente, in prima battuta le 60 fotografie dell’album le scegliamo noi, stando attente alla narrazione che più desiderano gli sposi, ma ovviamente si possono chiedere sostituzioni o aggiunte alle nostre proposte.
In realtà per voi sposi può diventare difficile decidere a priori che tipo di narrazione volete ma, ad un certo punto, saranno le fotografie che decideranno quasi per voi. Ed è lì che nascerà il Vostro fotolibro, cioè quel mix di immagini che voi sarete in grado di riconoscere come la narrazione della Vostra storia, della vostra magnifica giornata.
A scelta definitiva fatta, lavoreremo all’impaginato del vostro album e ve lo sottoporremo, prima di mandarlo in stampa. Ogni passaggio verrà deciso con voi, perché oltre a quali scatti, bisogna scegliere anche come inserirli nello spazio della pagina, decidere la sequenza e la grandezza delle immagini. In un fotolibro tutto è narrazione, non solo le fotografie, ma anche quello che concerne l’impaginato, gli sfondi, la scelta di un colore o di un bianco e nero. Definito tutto ciò, impaginato compreso, il vostro album è pronto per essere stampato.
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A questo punto ci vuole solo un pochino di pazienza, il tempo della stampa, e il racconto della vostra giornata sarà finalmente tra le vostre mani!